Nelle viscere dell’antica Napoli, in un vicolo nascosto ed oscuro, l’apparato decorativo di una cappella indica, a colui che è di sguardo attento, mente ardente e di cuore puro, il percorso “segreto” della Verità.

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Il potentissimo simbolo della Stella a cinque punte, detto”Pentacolo”. Simbolo antichissimo era associato al pianeta Venere , che lungo i 360° del cechio zodiacale tracciava, con il suo transito, un disegno identico al pentacolo e in prossimità del Sole diventava la chiara Stella del Mattino. Per i Sumeri fu simbolo della grande dea Ishtar, per i babilonesi fu Astarthe, per i greci Afrodite, per gli egiziani fu associato ad Horus. E’ l’unione di 5 elementi: acqua, terra, aria, fuoco e spirito…Ci rammenta qual’è il lnostro vero posto nell’occulto buio che avvolge l’universo. E’ anche la geometria divina, la gnosi e il simbolo del Grande Architetto Universale. 

Abbandoniamo le parole! Esistono realtà e concetti che pretendono di parlare attraverso l’occulto alfabeto dei simboli. Essi sono l’emanazione della più alta ed antica saggezza ragginuta dall’uomo nella sua avventura sulla Terra e rappresentano un potentissimo veicolo di conoscenza. Dobbiamo riabituarci all’ambiguo e profondo linguaggio simbolico, specchio pulito della Verità.

Cercatore è colui che tenta insistentemente, senza un piano preciso, di trovare o ritrovare qualcuno o qualcosa; colui che tenta di individuare; si adopera e si sfroza; colui che vuole e osserva attentamente; soltanto colui sarà un Cercatore.

Il Cercatore cerca perchè sente il bisogno di trovare e ritrovare; vuole trovare per poter essere.

Il motto del Cercatore sarà “CRESCO RADICIBUS QUAERENTIBUS”

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Un uomo dall’animo mai sazio di sapere e convinto cercatore di quell’essenza e mistero che anima tutte le cose, vibrando in tutte le cose oltre la loro superficie, fu il costruttore illuminato, il fondatore di quel Tempio che ancora oggi, a Napoli, indica a noi la Strada.

Il Vero Cavaliere sarà colui che cercherà e troverà la Chiave per poter penetrare e risolvere l’enigma del labirinto!

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Colui che avrà coraggio, umiltà e sete di verità ed intraprenderà il lungo, tortuoso ed incerto cammino del labirinto sarà Cavaliere!

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Il grande labirinto intarsiato nel pavimento della Cattedrale di Chartres.

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Particolare della pavimentazione a labirinto antistante la tomba del Principe Raimondo de Sangro all’interno della Cappella Sansevero.

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Raimondo de Sangro, VII Principe di Sansevero, ci indica la strada, la ricerca, il cammino da intraprendere, scolpiti nei simboli di marmo che decorano la sua meravigliosa Cappella, vero Tempio innalzato alla ricerca dell’Assoluto. 

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La magnifica Cappella Sansevero a Napoli.

Solo colui che cercherà la Verità con tutto se stesso e con l’aiuto del Dio di tutti i popoli sarà fuori dall’nganno e si libererà dalla stretta mortale della rete del falso. Solo colui che sarà disingannato potrà veder brillare il chiaro fuoco della Verità e dell’Assoluto.

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“Il Disinganno”, magnifica scultura realizzata per il De Sangro da Francesco Queirolo negli anni ’50 del XVIII secolo.

Libertà, Disinganno, Decoro, Sincerità, Educazione, Dominio di se stessi, Pudicizia, Unità, Fede, saranno i valori assoluti del Nuovo Cavaliere Cercatore indicati a noi dal Gran Maestro Raimondo de Sangro.

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“La Pudicizia”, eccezionale scultura eseguita per il De Sangro da Antoino Corradini nel 1752.

Colui che vorrà nutrirsi dall’albero della Conoscenza del Bene e del Male dovrà morire e rinascere come il Cristo. Una volta purificato, colui che sarà così determinato e così saggio da riuscire a sollevare il velo che cela la pura bellezza del tutto osserverà con i propri occhi l’Assoluto.

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Dobiamo essere fiamme ardenti che si sforzano di raccogliere e consumare la propria energia per squarciare le tenebre dell’ignoranza. Il Vero Cavaliere è colui che produce Luce dentro e fuori da se. L’anima è fuoco buono, il fuoco è il calore del sole necessario alla vita nella Verità.

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La consapevolezza massonica, la luce dell’intelligenza condivisa da ogni uomo di buona volontà d’ogni etnia e credo, porta al superamento degli egoismi per arrivare a un bene di tutti, al coincidere del proprio bene con quello della totalità. Non servono grandi ed eroiche imprese, ma voglia di chiarezza, onestà e fratellanza da condurre nei propri limiti. Ma c’è da lavorare per questo, tanto, ogni giorno, perché il nostro essere si trasforma con la qualità del nostro fare.

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“L’Uomo vitruviano”, disegnato da Leonardo da Vinci nel 1492, simbolo del raggiungimento del nuovo canone, in cui tutte le parti del corpo umano e le proporzioni tra esse esprimono una quadratura di somma armonia. L’Uomo è, così, nuovamente al centro del mondo come essere intelligente e armonioso, fatto di terra e di spirito, come emanazione terrena di quella scintilla divina universale.

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La Massoneria è metodo, strumento attraverso il quale si cerca di dare una risposta agli interrogativi antichi (Chi siamo? Da dove veniamo? Dove andiamo?) che l’uomo si è posto da sempre. Il Massone si sente impegnato nella Società non solo per una visione umanitaria e di studio ma anche in una attiva partecipazione nelle istituzioni, nella politica, nei partiti e lavora anche per il bene e il progresso dell’Umanità.

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L’imponente Ring of Brodgar, nelle Orcadi. Misura ben 104 metri di diametro e contava oltre 60 megaliti. Oggi svettano nel tramondo solo 27 immense pietre disposte lungo un fossato scavato nella roccia per una profondità tra i 3 e i 9 metri. 

Sin dagli inizi del suo cammino sulla Terra, l’uomo ha riconosciuto la potenza della luce, del Sole, il magnetismo degli astri e gli influssi del cielo sulla natura. Gli antichi britanni erano già ben consapevoli dei mondi più vasti che li circondavano ed includevano e si dedicavano alla complessa arte della lettura dei transiti astrali, del culto solare e dei defunti. Sperduto nelle Orcadi, ancora oggi il Ring of Brodgar raconta l’inscindibile rapporto tra l’uomo e il Sole, ovvero tra l’uomo e quella natura divina e madre dalla quale esso deriva e della quale è pulita emanazione. 

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Facciamo parte di un’occulta, vastissima e perfetta quadratura formata da decine di misteriose quadrature più piccole e ancora costituita da centinaia e migliaia di ancora più periferiche quadrature. Per accorgersene basta osservare il cielo notturno o il battito del nostro cuore, osservare con gli cchi interiori il fuoco eterno che brucia nel petto o quegli avvenimenti inspiegabili che costellano la nostra breve esistenza o ancora le geometrie e simmetrie della natura.

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Sommo valore, coraggio, fermezza, chiarezza, ma a volte anche brutalità ed eccessivo zelo animarono gli spiriti di nuovi personaggi nel panorama europeo medievale. In un tempo lontano, rude ed insidioso, si forgiarono spiriti di particolare fuoco. Era l’inizio della grande epoca dei Monaci-Cavalieri.

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Uno tra i tanti fu Galgano Guidotti di Chiusdino, cavaliere di valore e coraggio tanto grandi quanto furono i suoi peccati.

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“Cavaliere”, particolare da un’affresco di Ambrogio Lorenzetti.

Divenuto cavaliere, si abbandonò ad ogni tipo di spavalderia e leggerezza fino all’apparizione mistica dell’Arcangelo Gabriele. Al cospetto del fuoco angelico e alla sublime rivelazione del dogna la spada venne gettata a terra dal cavaliere che la conficcò, così, per sempre nella roccia.

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Galgano abbandonò l’armatra e divenne un pio eremita morendo, dopo aver sconfitto le tentazioni del Demonio, nel 1181 stretto alla sua spada-croce nella roccia. Farà, così, nascere un ampio culto della sua persona nel senese.

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Vicino al luogo di morte fu eretta, tra il 1218 e il1288, una magnifica cattedrale, dicata al cavaliere-eremita, da parte dei monaci cistercensi. Capolavoro assoluto di armonia delle forme architettoniche attraverso le quali, gli antichi e saggi maestri muratori, richiamarono l’armonia del creato, la bellezza del tutto che quadra, un’immagine dell’Assoluto.

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Per Coraggio, Fede e Fermezza, anche noi cercatori ci chiameremo Cavalieri. Per fierezza, antichità e rispetto dei valori dell’antico codice cavalleresco anche noi ci chiameremo Cavalieri. Accomunati dal desiderio di libertà e sopratutto di ricerca della Verità, della vita eterna e della presenza dell’Essere supremo, ovvero la ricerca del simbolico Graal.

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C’erano una volta, combattevano per i loro Re. …Erano temuti, ammirati. I Bardi cantavano le loro gesta ed i Druidi ne esaltavano forza e coraggio con magie ed incantesimi. I più erano puri di spirito ed il loro cuore non conosceva paura. Le loro vite erano affidate all’unica inseparabile amica, … amante, …e sorella … la Spada. 

 …c’erano una volta i CAVALIERI … e ci sono ancora!   

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Solo quando tutti avranno trovato la propria spada e sarannol iberi di andare ovunque con la spada al proprio fianco, senza mai aver volontà o trovar modo di usarla, allora potremmo finalmente dire che le guerre sono finite e il risveglio è compiuto! 

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Ciao mondo!!

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